Molta gente mi chiede come si fa a diventare fotografi. Penso che sia una domanda che ogni fotografo si sia sentito chiedere almeno una volta nella sua carriera. Le risposte date sono le più disparate: da quelle più ironiche, a quelle che vanno a finire in un poco probabile contesto filosofico-artistico. Alcuni fotografi, invece, da questa domanda, hanno tratto una sorta di missione.

Da quando internet è entrato nelle case (e anche nelle tasche) di quasi ogni essere umano, centinaia di fotografi hanno cominciato a condividere ciò che, poco tempo fà, era considerato un segreto alchemico, qualcosa da proteggere a costo della propria vita: la loro esperienza. C´é chi lo fa per poi proporre i propri Workshop, per aumentare la sua popolaritá, altri, invece, lo fanno per il puro piacere di condividere o anche per tutti i motivi prima elencati.

Io penso tuttavia che, con l´avvento del digitale, chiunque sia in possesso di una macchina fotografica, possa velocemente imparare quelle che sono le poche regole della fotografia: diaframma, tempo d´esposizione, lunghezza focale, sensibilitá ISO.

“Faccio una foto, la guardo subito sul display…. ops è troppo scura… provo a cambiare qualcosa… ah adesso è migliore….”

La difficoltá non stá nel realizzare una foto ben esposta, ma è molto piú difficile realizzare una foto che trasmetta emozioni!

Quindi penso che questo sia uno dei motivi per i quali,  molti fotografi abbiano deciso di condividere la loro “sapienza”. Perchè la tecnica è qualcosa che chiunque può imparare, ma la capacitá di trasmettere emozioni, beh, questo bisogna impararlo da soli!

Proviamo a fare un esperimento: prendiamo dieci persone, allestiamo uno studio fotografico, impostiamo la macchina fotografica con dei parametri uguali per tutti e lasciamo ognuno di essi fotografare qualcosa. Nessuna di queste dieci immagini sará uguale alle altre! Questo perchè ognuno di noi ha un modo diverso di vedere le cose.

Si può imparare a  “vedere le cose”? Certo, ma resta comunque il fatto che ognuno di noi le vede a modo suo. E questo è anche il motivo perché ogni fotografo è diverso dagli altri.

“Devo allora frequentare una scuola di fotografia?” Qui lascerei parlare un guru della fotografia, Chase Jarvis, che in un suo post illustra in pochissime, ma efficacissime, parole se è necessario, o meno, seguire un corso di fotografia.

Come avevo giá esposto nel mio primo post, qui cercheró di illustrare come, dove, quando ho imparato a fotografare e chi o cosa mi ha aiutato.

Comincerò col “making of” di una delle immagini che mi hato più soddisfazioni
New Project 1

Con uno schema, illustreró la semplicissima configurazione utilizzata per questa immagine, e racconterò anche in quale posizione stranissima mi trovavo, quando ho premuto il pulsante di scatto.

Successivamente andrò a descrivere le attrezzature che di solito utilizzo per realizzare le mie immagini. Prossimamente realizzeró infatti un post sul nuovo arrivato di casa Gadget Infinity: il  Cactus Wireless Flash Transceiver, ormai giunto alla versione V5 e molto migliorato per quanto riguarda design ed affidabilitá. Successivamente andrò a fare una breve carrellata dei modificatori (ombrelli, beauty dish, soft box, ecc) che solitamente mi porto dietro quando devo realizzare una serie di immagini.

 

 

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